Vorrei solo lavorare.
Non credo di chiedere molto se non che venga difeso il mio DIRITTO, sancito dalla Costituzione italiana, ad avere un lavoro.
Perchè se per lavoro si intende un posto precario che oggi c’è, domani no e dopodomani si… beh… questo non è lavoro.
Non è lavoro stare 8 ore al giorno a fare le pulizie per 3 o 4 mesi, poi essere licenziati per essere richimati dopo un mese a fare la cassiera in un centro commerciale per i mesi di novembre e dicembre per poi essere licenziati ed essere assunti, dopo un altro mese, a fare la centralinista.
Questo non è lavoro, questo è sfruttamento della forza lavoro, che è ben diverso…
Sfruttamento della forza lavoro a basso costo, niente ferie, niente tredicesima, niente quattordicesima… niente di niente.
Tu lavori tutto il giorno come tutti gli altri, eccetto quel mese che passi in attesa della prossima fregatura, ma non ti puoi permettere le rate per un’auto decente perchè per la concessionaria non fornisci sufficienti garanzie.
Tu ti svegli ogni giorno alle 7:30, alle 7 o alle 6 e la sera torni in una casa che nel 90% dei casi non è casa tua, perchè non c’è una banca al mondo che vuole concederti un mutuo.
Tu ti fai un culo grosso come una capanna, cerchi di fare quello che puoi per avere la vita dignitosa che la sopra citata Costituzione italiana sancisce come tuo DIRITTO ma un bel giorno, mangiando un cazzo di panino, avverti un dolorino sinistro ad un molare e la pressione sanguigna ti sale alle stelle… CAZZO… NO… IL DENTISTA NO…
Eh si perchè il caso vuole che sia settembre e che l’assicurazione dell’auto che vorresti tanto sostiuire sia in scadenza… quindi il dilemma è uno solo… pago l’assicurazione o pago il dentista?
Ma tu ogni mattina ti svegli, ti fai una doccia, ti vesti, sali sulla suddetta auto e, armata di coraggio, ti avvii verso quello che i nostri politici si ostinano a chiamare lavoro.
Poi settembre passa, e passa ottobre e tu speri davvero che succeda la catastrofe ambientale che gli ambientalisti annunciano da anni, e speri davvero che i ghiacciai si sciolgano e che finalmente il clima muti in tropicale…perchè se ciò non accade rapidamente tra un mese al massimo tu dovrai fare i conti o con la bolletta del gas o con la bronchite cronica!!
Poi una sera, guardando la tv, ti rendi conto che questa tanto discussa crisi economica riguarda solo te e i poveri disgraziati che cercano di campare con meno di 1000 € al mese… perchè i vari Eduard mani di forbice che tagliano a destra e a manca continuano a guadagnare cifre improponibili, che con quel che spendono di vino per la cena ci campa una famiglia intera!
E non esiste organo che possa fermare tutto ciò se non noi stessi, noi con le nostre scelte politiche, prima tra tutte la X che mettiamo sulla scheda elettorale.
Quando penso a come vivono certi anziani mi vergogno di essere italiana, quando penso che in un paese che si vanta tanto di essere tra i più all’avanguardia del mondo esistono persone che sopravvivono a stento, che elemosinano nelle parrocchie, che vanno a cena alla caritas, io mi vergogno di essere italiana.
Mi vergogno di andare a lavorare per incrementare la ricchezza dei nostri politici, mi vergogno di pagare le ville in Sardegna a mezzo Parlamento mentre la mia vicina di casa cena a thè e fette biscottate.
Mi vergogno di essere italiana quando leggo le statistiche sulle morti bianche, siamo in cima alle classifiche, deteniamo il record europeo di morti sul lavoro.
Parliamo di gente che la mattina si alza per andare a guadagnare quelle poche centinaia di euro e che non torna più a casa perchè caduta dall’impalcatua, perchè bruciata viva, perchè soffocata dai gas o perchè schiacciata da un trattore… ogni giorno c’è chi si alza per andare a rischiare la vita.
E questo accade per il mancato rispetto delle norme di sicurezza, perchè il lavoratore è un immigrato che fa risparmiare un sacco di soldi al datore di lavoro o perchè il personale non è stato adeguatamente formato.
In tutta Europa il numero di morti sul lavoro è in contrazione, in tutta Europa ma non in Italia… in Italia le priorità sono altre, in Italia è prioritario fare in modo che le più alte cariche dello Stato possano continuare a delinquere forti dell’incertezza della pena, in Italia è prioritario fare in modo che gli organi di informazione tutti divulghino le notizie in un modo parziale e fuorviante.
In Italia il benessere del cittadino non è una priorità.
In Italia il cittadino è solo un limone da spremere.
In Italia il cittadino deve pure essere un limone contento, e se non lo è fa lo stesso… si dice che lo è… tanto nessuno protesta… quindi tutto a posto no?
Potranno apparire discorsi intrisi di retorica, anzi, lo sono, ma forse è proprio perchè ci siamo abbandonati a questo stato di cose e non facciamo più retorica che ci siamo ritrovati in queste condizioni.
Sono ripetitiva, lo riconosco, ma finchè la musica non cambia non riesco a cantare un’altra canzone!!
